Per saloni di parrucchieri

Intelligenza artificiale per parrucchieri

Non l'AI in generale: l'AI nei venti minuti di consulenza, quando la cliente sta decidendo e nessuno dei due sa se state parlando della stessa cosa. Qui c'è cosa fa davvero, dove gira, che fine fa la foto e cosa continua a decidere il parrucchiere.

  • Il colore gira sul tablet
  • Il taglio su server in UE
  • Anteprime marcate come AI
Interno di un salone di parrucchieri con le postazioni allo specchio
L'AI utile in salone non è quella che scrive i post: è quella che mette te e la cliente davanti alla stessa immagine prima di cominciare.

A cosa serve l'AI in un salone, concretamente

A far vedere prima. Il problema che risolve non è organizzativo, è di comunicazione: la cliente descrive un risultato con le parole che ha, tu lo traduci nella tua testa, e la distanza fra le due immagini si scopre solo alla fine — quando è tardi per entrambi.

Da lì nascono i «no, alla fine lascio così» detti in poltrona, i cambi look rimandati per anni e i servizi conclusi con un mezzo sorriso. Un'anteprima non è un vezzo tecnologico: è il modo di spostare quella conversazione prima delle forbici.

Due tecnologie diverse, e conviene distinguerle

Dentro Miraviso l'intelligenza artificiale non è una cosa sola, e le due metà si comportano in modo opposto — anche sul piano della privacy, che è il motivo per cui vale la pena saperlo.

Il colore usa un modello di riconoscimento, e gira sul tablet. Un modello ospitato dentro l'app individua i capelli fotogramma per fotogramma e li ricolora mentre la cliente si muove. Non genera un'immagine nuova: prende quella dello specchio e le cambia la tonalità. Poiché tutto avviene sul dispositivo, non serve internet e non esce niente. Il dettaglio è nella pagina prova colore capelli in tempo reale.

Il taglio usa un modello generativo, e gira su server. Qui l'immagine viene prodotta ex novo: dalla foto della cliente e dal taglio scelto nasce un'anteprima fotorealistica in cui il volto resta il suo e cambia la capigliatura. Questo richiede una potenza di calcolo che un tablet non ha, quindi serve la connessione. Il dettaglio è nella pagina simulatore taglio capelli con AI.

Colore live Anteprima taglio
Tipo di modello Riconoscimento: individua i capelli Generativo: produce un'immagine nuova
Dove gira Sul tablet del salone Su server in Unione Europea
Serve internet No
La foto Non esiste: fotogrammi elaborati in memoria Usata solo per generare, mai conservata
Consenso in app Non c'è una foto che parte Prima di ogni anteprima
Limiti d'uso Illimitato in ogni piano Da 300 a 2000 al mese, secondo il piano

Dove gira e che fine fa la foto

La generazione dell'anteprima avviene su server in Unione Europea (Paesi Bassi). La foto viene usata solo per produrre quell'anteprima, elaborata in memoria e mai scritta su disco: non resta né sui nostri server né dopo la generazione, e non viene usata per addestrare alcun modello.

Il consenso viene raccolto dall'app prima di ogni anteprima, con un'informativa breve e senza firme su carta. Il salone resta titolare del trattamento e Miraviso agisce da responsabile ai sensi dell'articolo 28 del GDPR, con un accordo sottoscritto all'attivazione. Quello che riguarda il tuo lavoro quotidiano — consensi, foto sui social, conservazione, cancellazione — sta nella guida sulle foto delle clienti e il GDPR.

Le immagini generate si dichiarano

Ogni anteprima esce etichettata come generata dall'AI dentro l'app e marcata nei metadati EXIF e XMP, come previsto dall'articolo 50 dell'AI Act. Vale anche se l'immagine finisce altrove: la marcatura viaggia con il file.

Non è un adempimento da nascondere in fondo alle condizioni, è parte di come lo strumento va usato in salone. Un'anteprima presentata per quello che è — una direzione, non una fotografia del futuro — funziona meglio anche commercialmente, perché la cliente si fida di chi le dice come stanno le cose.

Cosa l'AI non decide

La fattibilità resta tua. L'anteprima mostra una direzione condivisa; se quel biondo si possa raggiungere partendo da quella base, con quella porosità e quei trattamenti precedenti, lo stabilisci tu — e nessun modello può farlo al posto tuo, perché quei dati non li ha.

Non è una promessa al pixel. Conviene dirlo alla cliente prima di mostrare l'immagine, non dopo: è esattamente ciò che rende credibile tutto il resto.

Le condizioni di ripresa contano. Foto frontale, capelli in vista, luce ragionevole: così il risultato convince. In controluce netto o con mezza testa fuori inquadratura, la resa cala.

Cosa non troverai qui

Miraviso non fa AI per la gestione del salone: non tiene l'agenda, non prende gli appuntamenti, non scrive i post e non prevede gli incassi. Fa una cosa sola, nel momento in cui si decide il servizio. Il resto del quadro è nella pagina app per parrucchieri.

Quanto costa provarla

Le anteprime del taglio incluse dipendono dal piano — 300 al mese con Base (79 €), 800 con Pro (149 €), 2000 con Premium (249 €) — mentre la prova colore, che gira sul tablet, è illimitata in tutti i piani: non passando da un server, non la paghi a consumo. Sono importi mensili senza IVA da aggiungere (regime forfettario) e senza vincoli di durata, dettagliati nella pagina prezzi.

Vederla su un caso vero

La demo dura venti minuti, dal vivo o in videochiamata, gratuita e senza impegno. Le risposte rapide sono nelle domande frequenti.

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L'AI decide il colore o il taglio?

No: mostra. La fattibilità, la formulazione e il giudizio restano al parrucchiere — quei dati un modello non li ha.

Le foto addestrano i modelli?

No: la foto serve solo a generare l'anteprima e non viene conservata. L'uso per l'addestramento è escluso.

Serve internet?

Solo per l'anteprima del taglio, che gira su server. Il colore live lavora sul tablet anche senza linea.

Come si riconosce un'immagine generata?

È etichettata dentro l'app e marcata nei metadati EXIF e XMP, come previsto dall'articolo 50 dell'AI Act.

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