Guide Miraviso

Quanto costa la tecnologia in salone: i conti in tasca

Gestionale, software di consulenza, tablet, anteprime a consumo: le voci si sommano e i preventivi non si assomigliano. Come leggerli, cosa chiedere prima di firmare, e il conto che conta davvero — quello del servizio in più.

  • Di Gabriele Pieretti
  • Pubblicata
  • Lettura: 6 minuti
  • Per titolari di salone

«Quanto costa?» è la domanda giusta, ma da sola non basta a decidere. Due strumenti da 80 € al mese possono essere uno un affare e l'altro uno spreco, e la differenza non sta nel prezzo: sta in cosa fanno guadagnare o risparmiare, e in quello che il preventivo non dice. Questa guida mette in fila le voci, poi fa i conti con numeri veri — i nostri, perché sono gli unici che possiamo scrivere senza inventare.

Prima distinzione: tecnologia che fa risparmiare tempo, tecnologia che fa vendere

Sotto la parola «software per parrucchieri» stanno due famiglie che non si confrontano fra loro.

Il gestionale — agenda, appuntamenti, cassa, magazzino, tessere, promemoria via SMS — serve a far girare il salone con meno errori e meno telefonate. Si valuta sul tempo: quante ore alla settimana ti restituisce, e quante prenotazioni perse evita.

Lo strumento di consulenza — la prova colore allo specchio, l'anteprima del taglio sulla foto della cliente — non fa risparmiare un minuto. Serve in poltrona, nel momento in cui la cliente deve decidere, e si valuta sui servizi in più che fa dire di sì: il colore che rimandava, il taglio che «ci pensa da un anno».

Sono spese diverse, si giustificano con conti diversi e spesso convivono: Miraviso, per dire, non tiene l'agenda e non emette scontrini, e lavora accanto al gestionale che hai già. Chi ti propone un solo prodotto «che fa tutto» merita una domanda in più su quanto bene fa ciascuna delle due cose.

Le voci che compongono il prezzo (e quelle nascoste)

Un preventivo di software per saloni si legge riga per riga. Le voci ricorrenti:

Il canone. Quasi sempre mensile. Chiedi se il prezzo è con o senza IVA: una differenza del 22% che nei confronti sparisce spesso. E chiedi cosa lo fa salire — postazioni aggiuntive, utenti, sedi, moduli.

Il vincolo di durata. Dodici o ventiquattro mesi con rinnovo tacito sono la norma in molti contratti. Un canone più basso con due anni di vincolo può costare più di uno più alto disdicibile in un click: fai la somma sul periodo intero, non sul mese.

L'attivazione. Setup, formazione, importazione dei dati dal gestionale vecchio: voci una tantum che in certi preventivi valgono quanto un anno di canone.

L'hardware. Tablet, stampanti, lettori, «postazione dedicata». Un dispositivo compreso nell'abbonamento si paga per tutta la durata del contratto; uno comprato a parte costa una volta. Per uno strumento di consulenza basta un tablet Android recente con fotocamera frontale, intorno ai 200 €, e spesso in salone c'è già.

Il consumo. Anteprime generate, SMS inviati, spazio occupato: alcune funzioni si pagano a quantità. Non è un male — paghi quello che usi — ma va chiesto cosa succede quando finiscono: si blocca il servizio, si paga l'eccedenza, si passa di piano?

I dati alla disdetta. Che fine fanno le schede delle clienti se cambi fornitore: te le restituiscono, in che formato, entro quanto. È la riga che nessuno legge finché non serve, ed è quella che decide quanto sei libero di andartene.

Le cinque domande da fare prima di firmare

Le stesse per qualunque fornitore, noi compresi:

1. Il prezzo è con o senza IVA? E cosa lo fa cambiare?

2. Quanto dura il vincolo, e come si disdice? «Dal pannello» e «con raccomandata entro 90 giorni dalla scadenza» non sono la stessa libertà.

3. Cosa è a consumo, e cosa succede quando il consumo finisce?

4. Dove stanno i dati delle mie clienti, chi li può leggere, e cosa mi restituite se me ne vado? Per le foto e le note tecniche la risposta ha anche un peso legale: le foto delle clienti e il GDPR spiega perché.

5. Posso provarlo sulle mie clienti prima di pagare? Una demo su un caso vero dice più di dieci schede tecniche.

Il conto che conta: i nostri numeri, apertamente

Per uno strumento di consulenza il conto è corto, e lo facciamo con i prezzi di Miraviso perché sono gli unici che possiamo scrivere senza indovinare quelli degli altri.

Il piano Base costa 79 € al mese, senza IVA da aggiungere (operiamo in regime forfettario: l'importo che vedi è quello che paghi), senza vincoli di durata e con la disdetta dal pannello del salone. Sono 2,60 € al giorno. Il tablet lo metti tu, una volta.

Un servizio colore completo in Italia sta in genere fra 60 e 90 €. Se la prova colore allo specchio convince una cliente in più al mese a fare il colore che stava rimandando, il canone è coperto; dalla seconda in poi è margine. Lo stesso vale per il taglio: un cambio look proposto con l'anteprima addosso, invece che a parole, è un servizio più lungo e più caro del «solo le punte» — e proporlo è tutta un'altra cosa quando lo si può far vedere.

Con i tuoi numeri il conto si rifà in trenta secondi: canone mensile diviso margine del servizio che le clienti rimandano. Il risultato è il numero di sì in più al mese che ti servono. Se è uno o due, lo strumento ha senso; se è dieci, non fa per il tuo salone, e va bene saperlo prima.

Sopra il Base ci sono il Pro (149 €) e il Premium (249 €): cambiano le anteprime del taglio comprese nel mese, i tablet collegabili, i tagli personalizzati del salone e lo spazio dell'archivio. La tabella completa è nella pagina dei prezzi, riga per riga, e vale anche come esempio di come dovrebbe essere scritto un listino: tutto in chiaro, niente «a partire da».

Cosa non serve comprare

Un tablet top di gamma: la prova colore gira bene su un Android recente di fascia media. Una «postazione dedicata»: il tablet sta sul bancone o in mano. La formazione a pagamento: se sai usare WhatsApp sul tablet, un'app da due pulsanti si impara nella prima consulenza. E il vincolo di due anni, che qualunque fornitore serio può evitare di chiederti.

Le domande che arrivano su questo tema

Quanto costa un software per parrucchieri? Dipende da cosa fa: gestionale e strumento di consulenza sono spese diverse e si valutano con domande diverse — il tempo risparmiato per il primo, i servizi in più per il secondo. Miraviso parte da 79 € al mese, senza IVA e senza vincoli.

Il tablet è compreso? Quasi mai, e conviene così: un tablet incluso si paga per tutta la durata del contratto, uno comprato a parte costa una volta, intorno ai 200 €.

Come capisco se si ripaga? Canone mensile diviso margine del servizio che oggi la cliente rimanda: il risultato sono i sì in più che ti servono ogni mese.

Se vuoi fare il conto su un caso vero, la demo dura venti minuti, dal vivo o in videochiamata, e poi ci sono 14 giorni di prova gratuita prima di pagare qualcosa.