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Le domande da fare alla cliente prima del colore

Prima del colore servono poche domande, fatte sempre nello stesso ordine: la storia del capello, le reazioni passate, cosa non le piace, la foto del sì e del no, il ritmo dei ritocchi e quanto vuole cambiare.

  • Di Gabriele Pieretti
  • Pubblicata
  • Lettura: 6 minuti
  • Per titolari di salone

In breve

Chiedi cosa c'è sotto il colore attuale, se ha avuto reazioni, cosa non le piace adesso, una foto di ciò che vuole e una di ciò che non vuole, ogni quanto torna e quanto vuole cambiare da uno a dieci. Poi ripeti in una frase cosa farete oggi e cosa no. Se annuisce, si parte.

Perché le domande vengono prima della cartella colori

Quasi tutti i colori che deludono si decidono nei primi cinque minuti. La cliente dice «più chiaro», tu capisci un biondo, lei pensava a un castano più luminoso. Nessuno ha sbagliato tecnica: avete parlato di due colori diversi senza accorgervene.

Le domande servono a scoprire il malinteso prima del tubetto. E fatte sempre nello stesso ordine diventano un'abitudine del salone, non un talento di chi lavora quel giorno.

Le domande sul capello

1. Che colore hai adesso, e cosa c'è sotto? Tinte, henné, decolorazioni, tinte fatte a casa negli ultimi due anni. Alcuni coloranti da supermercato e l'henné reagiscono male con ossidazione e decolorante: se ne parla prima, non a posa iniziata.

2. Quando hai fatto l'ultimo colore, e dove? Ti dice quanta ricrescita c'è e se sulle lunghezze c'è un prodotto che non conosci. Se è stato fatto altrove, chiedi la marca o una foto della confezione.

3. Hai mai avuto prurito, rossore o gonfiore dopo una tinta? La risposta va nelle avvertenze della scheda cliente, in alto. Per la prova di tolleranza segui le istruzioni del prodotto che usi, e annota data ed esito.

Le domande sul desiderio

4. Cosa non ti piace del colore che hai adesso? Ascolta il problema, non la soluzione che propone la cliente. «È spento», «si vede la ricrescita», «tira al rosso» chiedono tre servizi diversi.

5. Hai una foto di un colore che ti piace? E di uno che non vuoi? La foto del «no» vale quanto quella del sì. Guarda la luce della foto e il capello di partenza: se sono lontani da quelli della cliente, dillo subito.

6. Da uno a dieci, quanto vuoi cambiare? Un «tre» detto da lei e un «sette» capito da te sono la delusione più comune. Una cifra la fa emergere in un secondo.

Le domande sulla vita del colore

7. Ogni quanto riesci a tornare? Un colore coprente con molta ricrescita chiede ritocchi frequenti; un lavoro sfumato regge di più. Se torna di rado, proponi un colore che invecchi bene.

8. I capelli bianchi: coprirli o sfumarli? Sono due formule e due ritmi diversi. Chiedi anche dove danno più fastidio: spesso è solo la riga o il contorno del viso.

9. C'è un'occasione in vista? Un matrimonio fra dieci giorni non è il momento del cambio grande. Si fa un passo oggi e il resto dopo.

10. Come vivono i tuoi capelli durante la settimana? Piastra, piscina, mare, shampoo frequenti scaricano il colore. Ti dice cosa consigliare a casa e quanto durerà il risultato.

Chiudere con una frase

Prima di cominciare, ripeti l'accordo: «Facciamo un castano più caldo di un tono, copriamo la riga, le lunghezze restano come sono. Oggi non arriviamo al biondo: ci vogliono più passaggi.» Se la cliente annuisce, si parte. Se esita, hai appena evitato un colore da rifare.

Ancora meglio se l'accordo lo vedete insieme. Una cartella colori vicino al viso alla luce del giorno, una ciocca di prova, oppure la prova colore sul tablet, che mostra il colore addosso alla cliente mentre si guarda allo specchio.

Le dieci domande, con cosa ascoltare in ogni risposta e una scaletta da tenere al bancone, sono anche in una guida PDF gratuita.

Le domande che arrivano su questo tema

Quali sono le domande più importanti prima di un colore? Cosa c'è sotto il colore attuale (tinte, henné, decolorazioni), se ha avuto reazioni a una tinta, cosa non le piace adesso, una foto di ciò che vuole e una di ciò che non vuole, ogni quanto può tornare e quanto vuole cambiare da uno a dieci.

Quanto deve durare la consulenza prima del colore? Il tempo di fare le domande e di arrivare a un accordo detto ad alta voce. Con le domande sempre nello stesso ordine bastano pochi minuti, e si recuperano evitando un colore da rifare.

Dove si scrivono le risposte della cliente? Nella scheda tecnica: le reazioni nelle avvertenze in alto, il ritmo dei ritocchi, i bianchi e le abitudini insieme alla formula. Allergie e reazioni sono dati sulla salute: la scheda va tenuta in un posto chiuso.